Formazione sulla
lingua della Grecìa Salentina
e salvaguardia del
patrimonio culturale greco e italiano
(PIC Interreg II
Italia - Grecia, Misura 5.4)
Si conclude, nella Grecìa Salentina, un progetto
molto speciale, che non è stato solo un percorso formativo durato oltre un
anno, ma che è stata un’occasione per fare il punto sulla identità di un
territorio, sulle sue potenzialità culturali, viste nella prospettiva di
sviluppo, come effetto di una presa di coscienza diffusa, collettiva che
consenta di individuare nuovi sbocchi occupazionali.
La situazione di partenza.
E’ un’area, la Grecìa
Salentina che, posta nel cuore del Salento, ne esprime ed esalta le
contraddizioni: da una parte la fitta presenza di segni della storia, della
architettura, della cultura, delle tradizioni, un patrimonio ricchissimo ed
invidiato dai pochi turisti o studiosi che si sono avventurati al suo interno
pensando di affrontare un safari e ritrovandosi immersi in un mondo fantastico
quanto inesplorato, dove l’emozione ti prende ad ogni passo. Dall’altra, una
situazione socio-economica al limite della sopravvivenza, per uno stato
moderno: non industrie, né servizi efficienti, un tasso di disoccupazione tra i
più alti in Italia, un abbandono al fato consentito dall’aiuto familiare e dai
costi relativamente bassi della vita.
In questa situazione,
storicamente consolidata, si sono inseriti dei fatti nuovi, che sono stati il
rinnovo, non solo anagrafico, della classe dirigente, dalla Provincia ai
Comuni, il lavoro di ricerca e valorizzazione che, prima singoli studiosi, poi
le associazioni culturali hanno portato avanti, l’attenzione mostrata da parte
dell’Europa alla valorizzazione delle identità come ricchezza e fonte di
sviluppo, i nuovi mezzi di comunicazione che, abbattendo le distanze, mettono
in stretto collegamento non solo singoli “navigatori”, ma genti ed aree.
I tempi quindi erano maturi
per fare un salto, anche progettuale. Quale, quindi l’idea di partenza? Quella
di mettere insieme conoscenze, esperienze, volontà, presenti nel territorio,
creare un canale di comunicazione, di scambio ed offrire ai giovani, tutti
assieme, elementi che concorressero a far conoscere da diverse angolature
l’anima e il corpo di un territorio, per poterne poi confezionare l’offerta
complessiva. Su input della Provincia di Lecce e del Consorzio dei
Comuni della Grecìa Salentina e su indicazioni del Centro Diego Carpitella, il
gruppo di lavoro costituito da Mario Blasi, Stefano Conte, Stefania Sicuro e
dal sottoscritto, ha ricercato e collegato assieme esperienze e personalità
diversissime tra loro, in una proposta che vedeva coinvolti Docenti
universitari e Studiosi di lingua e
tradizioni, Gruppi musicali e Cooperative di turismo, di teatro, di attività
ludiche. Assieme a loro, le istituzioni scolastiche, Dirigenti scolastici ed
Istituti che sono stati coinvolti come soggetti essenziali per un progetto di
sviluppo culturale.
E’ stata quindi elaborata e
sviluppata l’idea progettuale: un’idea imperniata attorno alla specificità
linguistica, non facendone l’unico argomento di approfondimento e di studio, ma
considerandola come il filo conduttore, il canovaccio, attorno cui fare snodare
il percorso di conoscenza complessiva di un territorio. Questo taglio era
imposto dalla considerazione che il griko, la lingua della minoranza
ellenofona del Salento, non può essere studiata come lingua di comunicazione,
non siamo davanti all’inglese, ma può essere conosciuta ed utilizzata perché
attraverso la lingua viene espressa la cultura di un popolo, a cominciare dalla
musica, che è stato il filo sottile che per anni ha legato giovani ed anziani,
impedendo che si creasse frattura definitiva tra il patrimonio del passato e le
aspirazioni per il futuro.
Il percorso è stato per
tappe, per livelli di approfondimento.
I grandi segmenti sono stati:
a)
un
primo approccio di conoscenza e contatto, attraverso il veicolo principe
di comunicazione per i giovani, la musica ed il suo linguaggio universale. Ad
agosto del 2000 sono stati realizzati Voci e suoni delle minoranze,
seminari di approfondimento e di scambio su tecniche, strumenti e tradizioni
musicali d’Europa e del Mediterraneo. Musicisti e studenti di diverse aree,
soprattutto di lingua e cultura minoritaria, sono venuti nel Salento, hanno
tenuto e seguito dei corsi assieme ai nostri corsisti, per una durata di
settantadue ore, hanno prodotto degli
spettacoli che hanno coinvolto l’area ellenofona. Il coinvolgimento della gente
è un fenomeno che interesserà il corso fino alla fine, perché è stata una
scelta precisa quella che corsi così particolari dovessero avere continuamente
riscontro, verifica, rapporto con il territorio ed i portatori della cultura
nella quale si entrava.
b)
Modulo di base. Ha interessato non solo i sessanta corsisti, ma, per ogni scuola
della Grecìa Salentina, dalle materne alle medie, uno o due referenti, che
costituissero poi il tramite tra la istituzione scolastica ed il territorio.
Presso l’Istituto Comprensivo di Castrignano, messo a disposizione dal
Dirigente e dal Comune, sono stati affrontati, per duecentoquaranta ore, i temi
di fondo che interessano la Grecìa Salentina: la storia, l’archeologia,
l’architettura, la musica, la lingua e la letteratura, le tradizioni, i mezzi
di comunicazione di massa (giornali, radio e televisione, multimedialità,
internet). E’ da sottolineare una caratteristica del corso. In genere, in ogni
corso, ci sono da una parte i docenti, coloro che sanno ed offrono il loro
sapere agli allievi. Nel nostro caso è stato diverso, per due motivi:
1)
sia
i docenti sia gli allievi avevano una motivazione profonda che li vedeva
assieme, l’amore per una terra e per tutto ciò che essa esprime. Si può dire
che si viaggiava sulla stessa frequenza, con rare cadute nella soglia di
attenzione. Se si pensa poi che gli allievi non hanno ricevuto compenso né
rimborsi di alcun tipo, si comprende che ci doveva essere in essi un profondo
interesse personale che faceva sopportare un vero e proprio tour de force
(cinque ore al giorno, per sei giorni a settimana)
2)
spesso
le figure di docente e di discente si ribaltavano perché, per storia personale,
per formazione, accadeva che un allievo che apprendeva elementi di storia o di
architettura era in grado di offrire elementi di conoscenza originale e
personale di lingua oppure di musica. Questo alternarsi delle figure creava
maggiore interesse nel corso e comunicazione tra docenti ed allievi
Il modulo base si è concluso
il ventuno dicembre con una visita guidata nei comuni dell’area ellenofona,
durante la quale alcuni allievi hanno integrato il lavoro di illustrazione da
parte della guida, per cominciare timidamente ad operare per la fase di
diffusione, oltre che di acquisizione, delle conoscenze.
Intanto, veniva preparato il Calendario
della Grecìa Salentina per il 2001.
Ogni anno, ormai da dieci
anni, il calendario approfondisce alcuni aspetti della cultura materiale ed immateriale
della Grecìa, con i testi in griko, in italiano ed in neogreco. L’edizione 2001
del calendario presentava una novità: la redazione dei componimenti in griko è
stata totalmente effettuata dagli allievi del corso; non sono stati pubblicati
testi di autori del passato, ma composizioni attuali, con il griko parlato
oggi.
c)
Modulo di eccellenza
L’attività di corso è ripresa
a febbraio, con gli allievi che hanno seguito, in gruppi di venti, il modulo
di eccellenza nell’indirizzo scelto già in sede di selezione per la
frequenza ai corsi:
1) Lingua e letteratura grika tenutosi
presso la Scuola Media di Soleto
2)
Cultura e tradizioni grike tenutosi
presso la Scuola Element. Rosselli a Martano
3)
Nuova Comunicazione tenutosi
presso la Scuola Elementare di Corigliano
Ciò che ha differenziato i
corsi tra loro non è stata tanto la tipologia delle materie, ma il relativo
livello di approfondimento. Tutti hanno studiato lingua, cultura,
multimedialità, ma ciascun corso ha dato spazio maggiore alle materie attinenti
all’indirizzo scelto dagli allievi che lo hanno seguito.
Le lezioni frontali si sono
svolte fino alla metà di giugno, per quattro giorni a settimana, ma non sono
state l’unica modalità di coinvolgimento degli allievi, né l’unica attività
svolta nell’ambito del progetto.
Come già detto, il
particolare corso di formazione di cui parliamo aveva come obiettivo di creare
uno stretto rapporto tra gli allievi, gli operatori nel territorio, le
istituzioni scolastiche, la popolazione. Sono stati individuati coloro che,
organizzati in gruppo, associazione, cooperativa, agiscono nel territorio,
magari da decenni, per valorizzare, promuovere, lingua, cultura, musica,
tradizioni.
d) Sono
quindi stati previsti trentacinque differenti laboratori, che per
i corsisti avevano funzione di stage, in tutte le scuole della Grecìa
Salentina, di ogni ordine e grado, oltre che nei Licei Classici del Salento,
laddove la programmazione lo consentiva.
L’idea ispiratrice della
tipologia dei laboratori è stata che una lingua come il griko non potesse
essere insegnata come una lingua di comunicazione, semplicemente con
grammatica, lessico e letteratura. C’era e c’è bisogno di collegare la lingua
agli interessi dei destinatari dell’input. Quindi, per le scuole
materne, l’abbinamento è stato individuato con i giochi (giochi e
giocattoli, filastrocche, scioglilingua, animazione, ecc.), per le
elementari e le medie, con il teatro e la musica, per i licei con il
greco classico, attraverso la comparazione.
I corsisti hanno collaborato
con gli operatori nella realizzazione dei laboratori, hanno costruito fiabe,
creato spettacoli teatrali, effettuato ricerche che coinvolgevano i nonni dei
bambini. Gli allievi che seguivano l’indirizzo della nuova comunicazione, hanno
svolto il laboratorio tutti assieme, nella sala computer della sede del corso,
per progettare ed elaborare supporti multimediali legati alla diffusione di
lingua e cultura grika.
A conclusione dei laboratori,
in ogni scuola di ogni paese della Grecìa si sono svolte delle manifestazioni
conclusive, nelle quali sono stati mostrati ai genitori, al corpo insegnante,
alla popolazione tutta, i “prodotti” dei laboratori (canti, spettacoli musicali
e teatrali, animazione) che hanno gratificato i gruppi, i corsisti e gli
studenti delle scuole che hanno partecipato all’attività.
I laboratori e le relative
manifestazioni finali sono stati documentati con relazioni, foto, video.
e) Ma
c'è stata una ulteriore forma di coinvolgimento dei corsisti, durante il
periodo di svolgimento del modulo di eccellenza. Ciascuno di loro ha
individuato un tema, un campo di indagine, un argomento da approfondire, anche
con ricerche personali, originali. Il risultato di questo lavoro di ricerca
sono le tesine che sono state poi raccolte in una pubblicazione.
Nell’attività di studio e stesura delle tesine, più che in altro, si sono fuse
insieme le figure di studente e studioso, ed i corsisti si propongono al territorio come
operatori.
f) L’attività
di corso è stata completata da una iniziativa molto importante, una occasione
di crescita sia per gli allievi del corso sia per gli amministratori e la
popolazione tutta.
Il 2001 è stato proclamato,
da parte della Unione Europea, Anno Europeo delle Lingue. Nel suo
ambito, tutte le minoranze linguistiche d’Italia hanno programmato una serie di
iniziative per la valorizzazione e la promozione delle lingue e delle culture.
Quale occasione migliore per
inserire la cultura della Grecìa Salentina e del Salento, nel discorso più
ampio delle culture europee, tassello di un ricchissimo mosaico che si va
costruendo nel vecchio continente? Il contatto con esperti e studiosi di altre
aree d’Italia e d’Europa è stata vista come occasione formativa irripetibile
per i giovani corsisti, oltre che per la popolazione grika in generale.
E’ stato quindi organizzato il convegno-seminario
Armonizzare Babele, che si è svolto nei giorni 21-22-23 giugno in
una bellissima sala restaurata del castello De’ Monti, a Corigliano
d’Otranto. Gli Enti Locali, l’Università, il Ministero degli Interni, il Provveditorato
agli Studi, gli Studiosi dell’area hanno dato il loro apporto. Istituzioni
europee come l’Eblul, o nazionali come il Confemili, sono state
rappresentate dai rispettivi presidenti, che hanno portato la voce delle
organizzazioni delle minoranze d’Europa e d’Italia. Il convegno è stato
strutturato in tre sessioni che si sono occupate di istruzione, di legislazione
nazionale e internazionale e di minoranze. Esponenti della Val
d’Aosta, del Sud Tirolo, degli albanesi e dei greci di Calabria, dei catalani
di Alghero, hanno portato la loro esperienza ed il loro contributo alla
discussione. Vi hanno partecipato anche rappresentanti del Consolato Generale
di Grecia a Napoli, del Comune di Atene, della città di Ioannina
(amministrazione, associazioni, università). E’ stata per tutti, corsisti e
pubblico presente, un notevole occasione di arricchimento. Gli atti del
convegno sono stati raccolti in una pubblicazione, completata da allegati che
ne consentissero una più proficua consultazione:
-
il
discorso inaugurale dell’Anno Europeo delle Lingue, pronunciato in
Svezia dal prof. Tullio De Mauro, già Ministro per l’Istruzione
-
La
legge 482/99 di tutela delle minoranze linguistiche storiche in Italia
-
Il
Regolamento di attuazione delle legge, che consente di metterne in pratica le
indicazioni di principio
-
Lo
statuto della Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, testimonianza
dell’ultimo passo effettuato dagli Enti Locali dell’area ellenofona con
l’obiettivo di valorizzare e sviluppare il territorio nel quale i corsisti
dovranno operare in futuro
L’incontro avuto con gli
amici Greci, che hanno partecipato attivamente al convegno, ha rivestito anche
un aspetto ludico perché, in collaborazione con l’associazione Salento Cuore
Grande, è stato organizzato un triangolare di calcio, svolto nello
stadio di Calimera, con la partecipazione di compagini del Comune di Atene,
del Comune di Kolargòs, nell’Epiro e degli amministratori e dipendenti
di Regione Puglia, Provincia di Lecce e Comuni della Grecìa Salentina.
Altra iniziativa di crescita
per i corsisti è stata la realizzazione, nelle sale del castello di Corigliano,
nell’ambito del convegno, di una mostra fotografica e di un fascicolo
sulla Pittura monumentale bizantina nel Salento, in collaborazione con
la Docente Universitaria Professoressa
Marina Falla Castelfranchi, uno dei massimi esperti nell’arte bizantina,
e con il CRSEC LE/40 Martano-Calimera.
Convegno, mostra fotografica
e triangolare si sono conclusi nell’atrio del castello con uno spettacolo
finale di musica popolare, organizzato e realizzato da corsisti che
avevano seguito le lezioni di musica di Roberto Licci, che ha partecipato al
concerto assieme al flautista Salvatore Cotardo.
g) A completamento dell’attività, nei
giorni 24 e 25 settembre si è svolta la manifestazione di verifica finale,
durante la quale sono stati illustrati lo svolgimento dei corsi e delle
attività, i metodi di ricerca nella elaborazione delle tesine, le prospettive
di lavoro per i corsisti, alla luce della nuova legislazione in atto.
h) Le attività corsuali sono state
integrate da una serie di azioni di sostegno, elemento fondamentale per
un progetto di questa natura. Tali azioni hanno consentito di potenziare
l’attività culturale nell’area, la ricerca, l’intervento multidisciplinare.
Esse sono state:
I Materiale culturale di
sostegno
Ha
riguardato la pubblicazione di nuove opere, oltre che la ristampa di opere di
particolare valore scientifico, da utilizzare sia nell’attività corsuale che
successivamente, nelle scuole. Servirà anche come materiale culturale di
scambio (biblioteche, università, altre minoranze, ecc).
II Calendario della Grecìa
Salentina
E’
la pubblicazione di cui si è scritto prima, curata dal Circolo Culturale
Ghetonìa e realizzata assieme ai corsisti, durante lo svolgimento del
modulo di base
III Giornale periodico
Pubblicazione
realizzata in collaborazione con Il Corsivo, che si era già interessato
di pubblicazioni di ricerche sull’area ellenofona. Sono state qui raccolte le
tesine elaborate dai corsisti
IV Documentazione audiovisiva
sulla Grecìa Salentina
Attraverso
gli strumenti della nuova comunicazione sono stati prodotti dei materiali da
utilizzare anche successivamente nella formazione e nella diffusione delle
conoscenze sull’area ellenofona. In dettaglio, sono stati realizzati:
a)
cortometraggio
dal titolo Me pizzica lu core, curato dal regista Edoardo Winspeare,
utilizzato durante le manifestazioni nell’area e disponibile per le scuole
b)
documentazione video e fotografica delle varie fasi di realizzazione del progetto,
utilizzate anche in occasione della verifica finale del 25.09.2001, prodotte
dal fotografo Luigi Cesari in collaborazione con i corsisti
c)
un
ampio spot televisivo con gli elementi di conoscenza di lingua e cultura
grika da utilizzare per la formazione, anche futura, prodotto da Canale 8.
V Suoni e voci della
tradinnovazione
Una
serie di manifestazioni sulla cultura grika, soprattutto musica, danza e
tradizioni, ha coinvolto i corsisti assieme ad operatori culturali e gruppi
durante l’estate 2001, con il coordinamento dell’Istituto Diego Carpitella
VI La Notte della Taranta
Per
dare dignità alle tradizioni ed alla musica della Grecìa Salentina, la
manifestazione della Notte della Taranta ha visto il coinvolgimento di
molti artisti e di alcuni corsisti, assieme all’Orchestra della Provincia di
Lecce ed al Maestro Piero Milesi, che ha composto delle nuove opere basate sui
suoni ed i ritmi della musica popolare grika.
In conclusione, c’è da notare che questo corso di
formazione molto particolare ha visto il coinvolgimento di tutti i soggetti che
operano nel territorio attorno a queste tematiche: Provincia di Lecce,
soprattutto, i Comuni della Grecìa ed il loro Consorzio, l’Università degli
Studi, il Provveditorato agli Studi e gli Istituti scolastici, associazioni,
gruppi, cooperative che si sono occupati del territorio da vari punti di vista,
operatori culturali e studiosi locali, non più isolati nella costruzione di una
identità.
Effetto non secondario del
progetto è poi il protocollo di intesa tra Provincia di
Lecce, Consorzio dei Comuni della Grecìa Salentina e Provveditorato agli Studi
di Lecce, con il quale viene formalizzata la concessione di pubblicazioni ed
ausili didattici perché siano create le biblioteche di classe in tutte
le scuole di base della Grecìa Salentina, e siano potenziate le biblioteche di
istituto delle scuole medie superiori presenti nell’area, oltre che dei Licei
Classici del Salento. Saranno biblioteche specializzate, inizialmente
costituite da poco più di venti pubblicazioni ciascuna, per un totale di
diverse migliaia di volumi. Ciò consentirà alle scuole di avere a disposizione
strumenti didattici per l’attuazione pratica del dettato della L. 482, e sarà
una boccata di ossigeno per Enti, associazioni, studiosi che con difficoltà
riescono a pubblicare studi e ricerche.
Ad integrazione della
relazione, si riepilogano, in allegato,
tutte le figure, i soggetti, che hanno partecipato alle varie fasi di
realizzazione del progetto.
Lecce,
01.10.2001
Silvano Palamà
Coordinatore
del progetto (2a fase)